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  • Progetto Magenta – Gruppo di Lavoro sulle Barriere Architettoniche

"Eppure si muove". A proposito di barriere architettoniche a Magenta

 

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In questi giorni è stata pubblicata la Delibera di Giunta n. 96 riguardante una serie di interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche (B.A.), a cui vengono destinati circa 30,000 Euro.

La notizia è passata in sordina. La stampa locale non se n'è accorta; la stessa maggioranza, così attenta a pubblicizzare il proprio operato, non ha dedicato nemmeno un breve post sui social mentre per Via Garibaldi o per il verde in piazza ci fornisce mirabolanti aggiornamenti quotidiani. Eppure l'hanno fatta loro! Sembra quasi che sia stata emanata controvoglia, solo per rispondere alle incessanti richieste pluriennali e al crescente dibattito sul tema. Quasi fosse una concessione, per poter controbattere di aver fatto qualcosa alla fine del mandato. Invece, dovrebbero andarne fieri anche se avrebbero dovuto e potuto fare di più dovendo recuperare linattività dei tre anni precedenti in cui hanno realizzato un solo scivolo (peraltro rifatto due volte perché inizialmente sbagliato) al costo esorbitante di 7,900 Euro.

Progetto Magenta si è sempre battuta per ricordare a tutti che l'accantonamento degli oneri di urbanizzazione per l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'approvazione del P.E.B.A. (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) sono previsti dalla legge. Non da pochi anni bensì da svariati decenni. Nonostante ciò la Città si è sempre dimostrata molto svogliata sul tema, malgrado le varie giunte succedutesi lo riportassero fra i punti del programma elettorale, salvo poi all'atto pratico dimenticarsene. Ignorando il rischio che molti cittadini - persone con disabilità, loro accompagnatori, anziani, mamme con passeggino - potessero essere vittime di incidenti dovuti all'impossibilità di procedere sui marciapiedi o di attraversare una strada in sicurezza in presenza di attraversamenti e percorsi pedonali segnalati. Sottovalutando con incomprensibile leggerezza che, in caso di incidente, qualcuno avrebbe dovuto assumersene la responsabilità, non essendo state messe in pratica le norme in materia.

In realtà, questa delibera è storica perché segna un punto di inizio: dimostra che con ben poche risorse (poco più del 4% dei 700.000 Euro di contributi a fondo perduto ricevuti recentemente per investimenti da Regione Lombardia e poco più del 2% di tutti gli investimenti in programma entro fine anno) si potranno rimuovere diverse barriere architettoniche sparse per la città, segnalate più volte anche con un recente lavoro di mappatura che Progetto Magenta ha sottoposto all'Assessore ai Lavori Pubblici. Questa delibera dimostra che non era necessario attendere il P.E.B.A. per poter fare qualcosa (anche se è auspicabile che venga redatto al più presto, affidandone l'incarico a dei professionisti), tanto meno l'esito di "tavoli" segreti di cui non si è mai voluto condividere e rendere pubblico il lavoro. E dimostra che se la Città avesse accantonato il dovuto, il problema sarebbe risolto da tempo e una parte della cittadinanza avrebbe evitato notevoli rischi e disagi.

Ciò che forse sfugge, quando si parla di queste risorse, è che questi fondi non dovranno essere destinati per sempre: si tratta di intervenire su una eredità di opere mal progettate con investimenti sicuramente alla portata della città. Mentre per quanto riguarda le nuove opere, la speranza è che chi di dovere controlli la corretta esecuzione dei lavori perché la normativa fornisce tutte le indicazioni, è chiara ed è in vigore da molti anni. Non si capisce come mai si continuino a costruire opere sbagliate!

Siamo lontani da risolvere tutto, ma se e quando l'amministrazione inizierà a destinare finalmente il 10% degli oneri di urbanizzazione allo scopo (la cifra destinata per questi lavori è inferiore a questo valore e non ci stancheremo mai di ribadirlo, questo limite è disposto dalla legge e non è oggetto di una libera scelta politica, semmai la scelta sarebbe quella di destinare più del 10%), quando ci saranno le linee guida di un P.E.B.A. per il quale ad oggi non ci sono novità, quando finalmente si inizieranno a pianificare interventi su un orizzonte pluriennale, si potrà giungere in breve termine ad eliminare questo pregresso di inciviltà che disonora la città.

A quel punto i candidati alle prossime elezioni non dovranno più preoccuparsi  di inserire nei programmi elettorali promesse illusorie (almeno su questo tema!). Dovranno solo vigilare che da lì in avanti venga costruito tutto a regola d'arte, senza fare finta che le norme siano una facoltà solo perché mancano sanzioni in caso di mancato rispetto: ed è questo forse il vero motivo per cui, nel 2020, si parla ancora di barriere architettoniche nella c.d. Regione dell’”eccellenza”.

Progetto Magenta Gruppo di Lavoro sulle Barriere Architettoniche.

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Foto: La Foto è di Lucrezia Cantarello - Proprietà Privata -

 

 

 



 

 

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Magenta è un comune italiano di circa 24.000 abitanti, facente parte della Città metropolitana di Milano in Lombardia.  La sua notorietà è legata alla battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, al Parco del Ticino e all'omonimo nome del colore.

Il Comune è retto da una maggioranza di Centrodestra. La Coalizione Civica Progetto Magenta siede tra i banchi della minoranza con i Consiglieri Comunali Silvia Minardi (Capogruppo) e Valentina Campana.

(Pagina risultati elettorali giugno 2022)