Bonifica Area ex Novaceta: cosa sta succedendo?

Tutti conosciamo la storia complessa dell’area ex Novaceta. Poche persone, però, si sono forse accorte che, a gennaio 2015, vi è comparso un cartello con cui si comunica l’inizio dei lavori di “bonifica impianti con MCA e/o FAV”.
“MCA” significa materiali contenenti amianto; “FAV”, fibre artificiali vetrose. La legge, il Testo Unico Ambiente, con lo scopo di tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori impegnati in simili attività, impone il rispetto di stringenti procedure.
Grazie al lavoro paziente del Movimento Popolare Dignità e Lavoro che ci ha informati, siamo venuti a conoscenza del fatto che:
- la proprietà ha comunicato al Comune, in conformità alle norme generali, la “notifica preliminare di cantiere a far data dal 12 gennaio 2015 e per la
durata presunta di otto mesi”;
- in data 17 dicembre 2014, tuttavia, all’Ufficio Tecnico del Comune di Magenta non risultava fosse stata presentata “l’Indagine preliminare” che il Testo Unico Ambiente (art. 242) impone prima di un lavoro di bonifica come quello in corso.
L’Indagine preliminare ha lo scopo di verificare il livello di compromissione dell’area da un punto di vista ambientale.
La proprietà, entro 48 dall’esecuzione dell’Indagine preliminare, ne deve dare notizia al comune e alla provincia, con apposita auto-certificazione.
Il comune e la provincia entro i 15 giorni successivi debbono eseguire le attività di controllo e di verifica.
Ove la soglia di contaminazione, prevista dalla legge, non sia stato superata, si può provvedere al ripristino della zona contaminata.
Se l’inquinamento è superiore alla soglia, la procedura è molto più complessa: richiede, tra l’altro, l’intervento anche della regione e la convocazione di una “conferenza di servizi”.
Non sappiamo se l’Indagine preliminare sia stata effettuata tra il 17.12.2014 (data in cui il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale dichiarava di non
avere nessuna indagine preliminare) e il 12.01.2015 (data di inizio dei lavori di bonifica dell’area).
Né sappiamo se, a seguito della presentazione al comune e alla provincia, dell’Indagine preliminare, questi abbiano provveduto, nei 15 giorni successivi ai controlli e alle verifiche imposti dal Testo Unico Ambiente.
Quello che dobbiamo lamentare è l’assoluta mancanza di trasparenza da parte dell’Amministrazione Comunale: a tutt’oggi non ha ancora risposto alle precise domande sulla procedura seguita, protocollate in data 16 e 23 febbraio 2015 da parte del Movimento Popolare Dignità e Lavoro.
Progetto Magenta esprime forte dissenso e grave preoccupazione per l’atteggiamento del comune.
I lavori di rimozione e smaltimento amianto come quelli in corso nell’area ex Novaceta possono essere di estrema pericolosità per la salute di tutti noi e, quindi, debbono essere eseguiti nella più assoluta chiarezza e nel più assoluto rispetto delle “cautele” fissate dalla legge.
La mancanza di risposte da parte del comune sembra autorizzare le conclusioni più pessimistiche.
Silvia Minardi per Progetto Magenta
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Foto: La Foto è di Lucrezia Cantarello - Proprietà Privata -
