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Caro Sindaco, 

Nelle prossime ore, potrebbe procedere alla firma della convenzione relativa al progetto del Data Center nell'area ex Novaceta.

Come consiglieri comunali sentiamo il dovere di intervenire soprattutto alla luce della recente richiesta di integrazioni formulata dall'Istituto Superiore di Sanità nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

Non siamo di fronte a una presa di posizione politica né a una contestazione proveniente da una parte del dibattito cittadino. Siamo di fronte a un organismo dello Stato che, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha ritenuto necessario richiedere ulteriori approfondimenti e chiarimenti su aspetti rilevanti per la salute pubblica, l'ambiente e la sicurezza del territorio.

Questo elemento, da solo, dovrebbe suggerire prudenza. Non perché il progetto sia stato respinto, ma perché il percorso di valutazione è ancora in corso e sono stati evidenziati aspetti che meritano ulteriori verifiche prima di assumere decisioni definitive.

Una scelta che avrà conseguenze sul futuro della città merita il massimo livello di attenzione, soprattutto quando gli enti chiamati a esprimersi ritengono necessarie ulteriori integrazioni documentali e valutative.

Accanto a questo, riteniamo indispensabile aprire un momento di confronto reale con la cittadinanza. In questi mesi molti cittadini, associazioni e comitati hanno espresso osservazioni, dubbi e richieste di chiarimento. Al di là delle diverse posizioni, crediamo che tali contributi meritino ascolto.

Per questo ci permettiamo di chiederLe di rinviare la firma della convenzione e di promuovere un confronto pubblico aperto e trasparente con i cittadini, con i comitati e con tutte le realtà interessate, affinché ciascuno possa conoscere gli elementi oggi disponibili e comprendere quali siano ancora gli aspetti da approfondire.

Non si tratta di fermare lo sviluppo né di alimentare contrapposizioni. Si tratta di esercitare fino in fondo il ruolo delle istituzioni: ascoltare, informare e decidere con consapevolezza, creando occasioni di dialogo, soprattutto quando le scelte in discussione riguardano il futuro del territorio e delle prossime generazioni.

Le scriviamo, quindi, per chiedere un gesto semplice: sospendere la firma prevista e avviare un confronto pubblico prima di compiere un passo che potrebbe segnare in modo significativo il futuro della nostra città.

Silvia Minardi, Valentina Campana (Progetto Magenta)